COPPA ITALIA SERIE D: L'AQUILA ESPUGNA L'ANGELINI E ACCEDE GLI OTTAVI (0-2) La squadra di Cifaldi supera i cugini neroverdi con il più classico dei punteggi; decisiva la doppietta di Vaglini
Chieti sciupone, L’Aquila terribilmente concreta. E’ stato questo il leit motiv della sfida dei sedicesimi di coppa Italia, una sorta di replay del match di campionato di qualche settimana fa. Il biglietto per gli ottavi di finale lo stacca la squadra di Cifaldi, brava a colpire al momento giusto costruendo la vittoria nella prima frazione. Il risultato finale (0-2) è troppo pesante? Beh, forse sì. Ma il calcio è così: se non la metti dentro, il rischio di prenderle diventa assai concreto. E’ dunque arrivata la seconda sconfitta consecutiva per Discorso diametralmente opposto per L’Aquila. La squadra del capoluogo in campionato insegue La partita. Nell’undici di Vivarini, sono solo tre i ‘reduci’ di Bojano: Ploshtakov e Romano, schierati uno a fianco all’altro, e Vitone, che duetta in mediana con Cardinali. Il reparto arretrato è completamente rivoluzionato: in mezzo, il tecnico neroverde punta sull’inedito tandem Pepe-Basilavecchia, mentre sulle corsie esterne agiscono Di Felice e Mammarella. Esposito e Sabbatini, invece, giocano a supporto del duo d’attacco. L’avvio di gara è tutto sommato divertente. E’ proprio l’ex trequartista della Virtus Lanciano a sfiorare il gol. Ma, dopo nemmeno sessanta secondi, Di Francia respinge sulla linea la sua conclusione. L’Aquila, proposta col solito 4-2-3-1, è imbottita di giovani: nove undicesimi sono fuoriquota. Abbastanza decisi, i teatini ci provano ancora con Ploshtakov: la girata del bulgaro viene però allontanata da Migliaccio. Poi, la squadra del capoluogo si fa coraggio e alla prima incursione offensiva punisce Se Migliaccio, da un lato, riesce a mettere in angolo la conclusione a botta sicura di Romano (lanciato da Rosa), dall’altro L’Aquila non fa sconti. E raddoppia. Sugli sviluppi di un’azione di rimessa, Vaglini raccoglie a centro area l’assist di Di Nardo e realizza la sua doppietta personale. Nel frattempo, Romano è costretto ad uscire per infortunio. Dovrebbe trattarsi di un leggero stiramento: è ancora presto per dire se domenica sarà in campo. Qualche secondo prima, Ploshtakov era stato atterrato in area da Migliaccio. Era rigore? Il dubbio resta. Sul finire di frazione, il Chieti va vicino al pareggio. Prima Ploshtakov, da posizione invitante, spara sul corpo del portiere (assist di Rosa); poi, sul susseguente calcio d’angolo, Migliaccio allontana l’insidioso colpo di testa di Rosa. Ad inizio ripresa, Cifaldi inserisce forze fresche, mentre Vivarini propone lo schieramento del primo tempo. Ma la musica, nei secondi quarantacinque minuti, è completamente diversa. Perché le azioni pericolosi si contano sulle dita di una mano. I teatini cercano di ridurre lo svantaggio, ma l’imprecisione sotto porto prende ancora il sopravvento. Mastodontica l’azione da gol capitata, al quarto d’ora, sui piedi di Ploshtakov: la punta bulgara, in solitudine, manda ancora una volta sul corpo dell’estremo aquilano. Sulla ribattuta irrompe Esposito, la palla viene allontanata dalla difesa rossoblu. Poco dopo, Ploshtakov è costretto ad abbandonare il campo anzitempo : le sue condizioni verranno valutate nelle prossime ore. Poi i ritmi scemano ancora, eccezion fatta per qualche spunto degli avanti neroverdi e un paio di mischie pericolose. Il match si riaccende nel finale. Due minuti prima del triplice fischio, Di Francia si mette in evidenza (in negativo) con bruttissimo fallo a centrocampo (inutile ma soprattutto pericoloso) ai danni di Rosa. Il ‘rosso’ arriva automaticamente. Al terzo minuto di recupero, ci prova pure Sabbatini, che non riesce a trovare lo spiraglio giusto. Così non va… Novantunesimo. “E’ un vero peccato, perché abbiamo costruito tantissime palle gol. Purtroppo, non siamo riusciti a buttarla dentro”, commenta il vice-presidente del Chieti, Massimo Reale. “Speriamo di rifarci nel prossimo turno di campionato”. “Nel primo tempo, ho visto una bella partita”, è la replica del vice-presidente aquilano, Giuseppe Taffo. “Nella ripresa, invece, i ritmi sono scesi. Una situazione, questa, che ci ha avvantaggiato essendo già sul Ed ecco il tabellino dell’incontro: CHIETI – L’AQUILA 0 – 2 (0 – 2) CHIETI (4-4-2): D’Ettorre 6; Di Felice 5.5 (14’st Colacito n.g.), Basilavecchia 5.5, Pepe 5.5, Mammarella 5.5; Esposito 5.5, Cardinali 5.5, Vitone 6, Sabbatini 5; Ploshtakov 5 (14’st Savi n.g.), Romano 6 (27’pt Rosa 6). A disposizione: Di Prete, Safon, Gialloreto, Mucciante. Allenatore: Vincenzo Vivarini. L’AQUILA (4-2-3-1): Migliaccio 7; Di Cesare 6, Jano 6 (1’st Ruggiero 6), Di Francia 5, Nardoianni 6; Rossi 6, Serafini 6; Martellucci 6 (1’st Cavasinni 6) , Di Nardo 6.5, Villa 6 (22’st Ruscitti n.g.); Vaglini Arbitro: Pasquale Cangiano 5.5 (Andrea Laopizzi di Ancona e Mila Della Dora di Pesaro) Reti: Ammoniti: D’Ettorre, Di Felice, Cardinali, Vitone, Ploshtakov (Chieti); Ruggiero (L’Aquila) Note: giornata soleggiata; angoli: 8-3 per il Chieti; recupero 2’pt, 5’st. Gianluca Lettieri
CHIETI -
Espulso: Di Francia, al 43’st, per intervento falloso.