Giovedi, 22 Ottobre 2009

COPPA ITALIA SERIE D: L'AQUILA ESPUGNA L'ANGELINI E ACCEDE GLI OTTAVI (0-2) La squadra di Cifaldi supera i cugini neroverdi con il più classico dei punteggi; decisiva la doppietta di Vaglini

CHIETI -

Chieti sciupone, L’Aquila terribilmente concreta. E’ stato questo il leit motiv della sfida dei sedicesimi di coppa Italia, una sorta di replay del match di campionato di qualche settimana fa. Il biglietto per gli ottavi di finale lo stacca la squadra di Cifaldi, brava a colpire al momento giusto costruendo la vittoria nella prima frazione.

 

Il risultato finale (0-2) è troppo pesante? Beh, forse sì. Ma il calcio è così: se non la metti dentro, il rischio di prenderle diventa assai concreto. E’ dunque arrivata la seconda sconfitta consecutiva per la Vivarini-band.

 

In settimana, il tecnico teatino aveva chiesto una prova di carattere ai suoi ragazzi, affinché venisse cancellato il brutto stop di Bojano. Così non è stato. Certo, nel primo tempo il Chieti si è espresso su ritmi più che buoni; ma, al momento del dunque, l’attacco neroverde (vero Ploshtakov?) ha buttato al vento un numero impressionante di occasioni. I neroverdi arriveranno quindi al derby di domenica prossima, contro la capolista Atessa VdS, con il morale sotto i tacchi.

 

Discorso diametralmente opposto per L’Aquila. La squadra del capoluogo in campionato insegue la Sant (solo un punto di distanza), continua il proprio cammino in coppa Italia e guarda al futuro con entusiasmo. Nel prossimo turno (11 novembre), gli aquilani se la vedranno con il Boville. Ieri pomeriggio, la formazione laziale ha superato il Cynthia Genzano (2-1).

 

La partita. Nell’undici di Vivarini, sono solo tre i ‘reduci’ di Bojano: Ploshtakov e Romano, schierati uno a fianco all’altro, e Vitone, che duetta in mediana con Cardinali. Il reparto arretrato è completamente rivoluzionato: in mezzo, il tecnico neroverde punta sull’inedito tandem Pepe-Basilavecchia, mentre sulle corsie esterne agiscono Di Felice e Mammarella. Esposito e Sabbatini, invece, giocano a supporto del duo d’attacco.

 

L’avvio di gara è tutto sommato divertente. E’ proprio l’ex trequartista della Virtus Lanciano a sfiorare il gol. Ma, dopo nemmeno sessanta secondi, Di Francia respinge sulla linea la sua conclusione. L’Aquila, proposta col solito 4-2-3-1, è imbottita di giovani: nove undicesimi sono fuoriquota.

 

Abbastanza decisi, i teatini ci provano ancora con Ploshtakov: la girata del bulgaro viene però allontanata da Migliaccio. Poi, la squadra del capoluogo si fa coraggio e alla prima incursione offensiva punisce la Vivarini-band. Intorno al quarto d’ora, Vaglini (nella foto) scatta sul filo del fuorigioco, supera D’Ettorre e mette dentro il suggerimento di Serafini. Insomma, lo spartito è abbastanza definito: al contrario del Chieti, L’Aquila fa del cinismo la propria forza. E tra il 20’ e il 36’ ecco due esempi lampanti.

 

Se Migliaccio, da un lato, riesce a mettere in angolo la conclusione a botta sicura di Romano (lanciato da Rosa), dall’altro L’Aquila non fa sconti. E raddoppia. Sugli sviluppi di un’azione di rimessa, Vaglini raccoglie a centro area l’assist di Di Nardo e realizza la sua doppietta personale. Nel frattempo, Romano è costretto ad uscire per infortunio. Dovrebbe trattarsi di un leggero stiramento: è ancora presto per dire se domenica sarà in campo.

 

Qualche secondo prima, Ploshtakov era stato atterrato in area da Migliaccio. Era rigore? Il dubbio resta. Sul finire di frazione, il Chieti va vicino al pareggio. Prima Ploshtakov, da posizione invitante, spara sul corpo del portiere (assist di Rosa); poi, sul susseguente calcio d’angolo, Migliaccio allontana l’insidioso colpo di testa di Rosa.

 

Ad inizio ripresa, Cifaldi inserisce forze fresche, mentre Vivarini propone lo schieramento del primo tempo. Ma la musica, nei secondi quarantacinque minuti, è completamente diversa. Perché le azioni pericolosi si contano sulle dita di una mano. I teatini cercano di ridurre lo svantaggio, ma l’imprecisione sotto porto prende ancora il sopravvento.

 

Mastodontica l’azione da gol capitata, al quarto d’ora, sui piedi di Ploshtakov: la punta bulgara, in solitudine, manda ancora una volta sul corpo dell’estremo aquilano. Sulla ribattuta irrompe Esposito, la palla viene allontanata dalla difesa rossoblu. Poco dopo, Ploshtakov è costretto ad abbandonare il campo anzitempo : le sue condizioni verranno valutate nelle prossime ore.

 

Poi i ritmi scemano ancora, eccezion fatta per qualche spunto degli avanti neroverdi e un paio di mischie pericolose. Il match si riaccende nel finale. Due minuti prima del triplice fischio, Di Francia si mette in evidenza (in negativo) con bruttissimo fallo a centrocampo (inutile ma soprattutto pericoloso) ai danni di Rosa. Il ‘rosso’ arriva automaticamente. Al terzo minuto di recupero, ci prova pure Sabbatini, che non riesce a trovare lo spiraglio giusto. Così non va…

 

Novantunesimo. “E’ un vero peccato, perché abbiamo costruito tantissime palle gol. Purtroppo, non siamo riusciti a buttarla dentro”, commenta il vice-presidente del Chieti, Massimo Reale. “Speriamo di rifarci nel prossimo turno di campionato”.

 

“Nel primo tempo, ho visto una bella partita”, è la replica del vice-presidente aquilano, Giuseppe Taffo. “Nella ripresa, invece, i ritmi sono scesi. Una situazione, questa, che ci ha avvantaggiato essendo già sul 2 a 0. In tutta sincerità, se il Chieti avesse concluso i 90’ regolamentari sul pareggio, non avrebbe rubato nulla. Ma L’Aquila è stata più cinica”. 

 

Ed ecco il tabellino dell’incontro:

 

CHIETI – L’AQUILA 0 – 2 (0 – 2)

 

CHIETI (4-4-2): D’Ettorre 6;  Di Felice 5.5 (14’st Colacito n.g.), Basilavecchia 5.5, Pepe 5.5, Mammarella 5.5; Esposito 5.5, Cardinali 5.5, Vitone 6, Sabbatini 5; Ploshtakov 5 (14’st Savi n.g.), Romano 6 (27’pt Rosa 6). A disposizione: Di Prete, Safon, Gialloreto, Mucciante. Allenatore: Vincenzo Vivarini.    

 

L’AQUILA (4-2-3-1): Migliaccio 7; Di Cesare 6, Jano 6 (1’st Ruggiero 6), Di Francia 5, Nardoianni 6; Rossi 6, Serafini 6; Martellucci 6 (1’st Cavasinni 6) , Di Nardo 6.5, Villa 6 (22’st Ruscitti n.g.); Vaglini 7. A disposizione: Modesti, Pellegrini, Pietrella, Pietropaoli. Allenatore: Rinaldo Cifaldi. 

 

Arbitro: Pasquale Cangiano 5.5 (Andrea Laopizzi di Ancona e Mila Della Dora di Pesaro)

 

Reti: 17’ e 36’pt Vaglini.


Espulso: Di Francia, al 43’st, per intervento falloso.

 

Ammoniti: D’Ettorre, Di Felice, Cardinali, Vitone, Ploshtakov (Chieti); Ruggiero (L’Aquila)

 

Note: giornata soleggiata; angoli: 8-3 per il Chieti; recupero 2’pt, 5’st.

 

Gianluca Lettieri

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